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In merito al programma di questa settimana e per le prossime ti volevo chiedere se quando è prevista l'uscita in bici e ci sono condizioni meteo avverse se è possibile effettuare sedute sui rulli e se si con quali tempi e con quali frequenze cardiache; infine volevo chiederti se va rigorosamente rispettata l'alternanza tra bici e camminate in montagna e riposi o l'importante è svolgere l'intero lavoro nell'arco della settimana.

Fabrizio Ottobre 2009

Caro Fabrizio se il tempo non permette di allenarsi si possono fare i rulli (tempo ridotto di circa il 50%, magari dividendo il lavoro a metà con 5' di stretching scendendo dalla bici; FC come da programma), ma questo discorso vale per sedute di lavoro generico, mentre per le sedute con esercizi specifici il discorso è differente e nella maggior parte dei casi conviene rimandare la seduta al giorno seguente, mantenendo per quella giornata un lavoro moderato sui rulli a ritmo uniforme.

Infine l'alternanza di sedute proposta rappresenta la soluzione più razionale, naturalmente sono ammesse eventuali variazioni (specie se si inverte l'ordine delle sedute di lavoro, meno consigliabile è spostare i giorni di riposo proposti) mentre il volume settimanale di lavoro dovrebbe attestarsi su quanto proposto, specie per te che hai buone possibilità ed ambizioni!

Ciao

Alessio Cellini


Salve dottor Cellini
presto avremo l’appuntamento in modo da iniziare a lavorare per la prossima stagione ma adesso ogni giorno che passa mi sembra un giorno perso, cosa posso fare in questo periodo?

Luciano Ottobre 2009

Caro Luciano in queste prossime 2 settimane puoi svolgere una attività molto blanda di recupero di fine stagione, ovvero 3 sedute settimanali di allenamento di circa 90'/2 ore ciascuna, impegno moderato, strada o mtb a piacere su percorso misto; in alternativa puoi sostituire qualche uscita con una attività diversa che pratichi abitualmente (una nuotata di un'oretta, una corsetta, ecc..).

Ci vedremo a fine mese ed è la prima delle 4 visite in programma della stagione 2009/2010, cui seguirà un programma di circa 2 mesi (invernale) che ci porterà all'incontro di gennaio per una seconda valutazione e relativo programma più specifico.

Ricordati di portare con te:

-bici da strada, cardiofrequenzimetro personale, pantaloncini e scarpe da ciclista

Ciao

Alessio Cellini


Ciao Alessio, voglio informarti sulla granfondo che ho disputata ieri 4 ottobre. L'esito della gara è stato soddisfacente come risultato personale ho percorso 108 km  con una media uff. di 29.11  il problema che ho incontrato nello svolgimento della stessa è che dopo circa 25-30 km dalla partenza, appena iniziata la salita, sono stato colpito da crampi prima agli adduttori poi su tutta la coscia a entrambe le gambe, più o meno li ho avuti per tutto il percorso  in alcuni momenti erano veramente forti comunque ho terminato la gara fortunatamente senza mai scendere dalla bici. Premetto che la partenza è stata veloce per cui la mia FC è salita subito sopra soglia per decine di minuti  purtroppo anche se il gruppo era molto folto c'erano circa 250-300 persone non si scendeva mai sotto i 50 orari.

Carlo Ottobre 2009

Caro Carlo prima di tutto complimenti per la prestazione e la media di tutto rispetto

Per quello che mi chiedi devi sapere che i crampi possono essere causati da uno squilibrio elettrolitico (legato alla presenza/assenza di acqua e/o sali nell'organismo) oppure ad un allenamento insufficiente oppure ad un impegno molto elevato per vari minuti consecutivi che porta la masse muscolari ad una situazione di crisi che difficilmente hanno provato prima ed allenamento; in definitiva si assiste al fenomeno dei crampi per la presenza di tutti e tre i fattori, chiaramente in proporzioni differenti caso per caso.

Capirai dunque che l'allenamento a scopo agonistico è basato su volumi e soprattutto su intensità molto differenti e prevedono anche la partecipazione a numerose gare come allenamento; questo per farti capire che una gara sporadica crea comunque uno stress 'esagerato' al fisico che inevitabilmente và un pò in crisi.

Se comunque hai bisogno di sapere altro o vuoi apportare delle modifiche alla tua preparazione io sono a completa disposizione.

Ciao

Alessio Cellini


Caro Alessio ho letto tutte le tue referenze nel sito e ho molto apprezzato il tuo percorso di studio, sai nel nostro ambiente è pieno di improvvisati che creano confusione. Ho letto con piacere che hai conseguito la laurea a Perugia, città dove anch'io ho lasciato parte della mia vita per laurearmi.
Colgo l'occasione per chiederti cosa ne pensi circa l'incidenza del peso corporeo sulla efficacia delle prestazione in considerazione del fatto che specialmente in MTB noto che non c'è la tendenza ad essere scheletrici come
su strada, e ciò anche in ambito professionistico. forse perchè serve più forza esplosiva ?
a presto
Luca

Caro Luca grazie dei complimenti, cerco di fare del mio meglio.

La domanda che mi fai è molto interessante, considera che il biker sarà sempre più ipertrofico dello stradista (confronta ad esempio Absalon e Shurter con Virenque e Rasmussen) perche comunque fà degli allenamenti e delle gare più brevi (quindi meno 'logoranti' per il fisico), ha degli stimoli muscolari molto maggiori (forza dinamica massima, forza resistente, forza esplosiva) e soprattutto coinvolge molti più muscoli (tutto il tronco, le gambe e le braccia) per guidare la bici sul tecnico e tutto questo non fà altro che rinforzare e 'far crescere’ un pò i suoi muscoli.

Detto questo è sempre perseguibile una bassa % di grasso ed una ipertorfia 'funzionale', cioè legata alla propria attività ed utile alla stessa.

Ciao

Alessio Cellini


Uso polar pro trainer 5 ,utilizzando il carico di lavoro,vicino ad ogni zona (fondo medio,lungo,veloce,etc) c'è un fattore (un numero) che va fino a 9 a intensità max.

Volevo sapere se potevi darmi quei valori e se sono in base al metabolismo basale che tu hai stimato.

Inoltre volevo avere un giudizio sul test da me effettuato (considerando tutte le soglie, l'indice di recupero cardiaco, etc) ed eventuali suggerimenti sull'allenamento.

Sicuro di una tua risposta ti porgo i miei saluti

Ivan

Caro Ivan sinceramente non conosco il software di cui mi parli, per cui non saprei come aiutarti; avrei bisogno di altre informazioni.

Riguardo il tuo test devo dire che i risultati sono più che buoni:

- la composizione corporea è ideale, limite direi, per cui stai attento adesso a non dimagrire e soprattutto a non intaccare la massa magra

- i valori di recupero della FC sono buoni, non eccellenti, per cui in inverno ci si potrebbe lavorare con lavori ad intervalli (tipo Interval Training) che migliorano la funzionalità cardiaca (specie a livello di forza ed elasticità delle camere) permettendo così un recupero più veloce

- i valori peso/potenza e la cinetica del lattato sono buoni, in realtà mostrano una buona propensione al lavoro fuori soglia, anche per alcuni minuti, ma evidenziano anche uno sviluppo non altrettando buono del lavoro puramente aerobico, diciamo del lungo/medio, pertanto è qui che (specie in fasi distanti dalle corse) ti consiglio di lavorare, con tratti di alcuni (o alcune decine) di minuti alla frequenza del medio con diverse cadenze.

 Spero di averti fornito un quadro completo della situazione


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Adesso che chiudono le scuole posso andare al lavoro in bici, potrei dividere gli esercizi in due sessioni una la mattina e una la sera dello stesso giorno?
ciao.

Sergio

 Caro Sergio, puoi provare ma non ti assicuro che ti trovarai bene. Dividere l'allenamento in 2 sessioni giornaliere aumenta molto il carico di lavoro per l'organismo e sinceramente a questo punto della stagione non mi sento di consigliartelo in pieno. Quello che puoi provare a fare e', nelle giornate con lavori specifici, una prima uscita molto leggera di max un'ora la mattina, seguita il pomeriggio o sera dalla normale sessione con esercizi specifici, se necessario con riscaldamento e defaticamento ridotti.

Alessio Cellini


Mi interesserebbe molto conoscere i metodi per evitare la deplezione muscolare in allenamenti frequenti,gli accorgimenti per la sopportazione/minore produzione di acido lattico e le possibilità che esistono per diminuire la frequenza cardica sotto sforzo massimo procedendo sempre in maniera performante
Grazie

Luca C.

-Per cercare di ridurre la deplezione muscolare in allenamenti frequenti bisogna fare in modo che l'organismo, durante l'attivita', abbia i giusti substrati energetici ed una condizione glicemica ottimale, in modo da non dover utilizzare in modo consistente la massa muscolare come fonte di energia; quindi fondamentale e' l'approccio nutrizionale. Considera comunque che, mediamente, il 5% dell'energia durante l'attivita' proviene dalle proteine (questa percentuale sale se il soggetto e' in uno stato di deplezione di glicogeno). 
-Riguardo gli accorgimenti per la sopportazione/minore produzione di acido lattico, si trovano in letteratura studi che attestano l'utilita'di sostanze tampone come il bicarbonato e la carnosina, ma l'utilizzo di queste sostanze e' giustificato in sport di brevissima e breve durata che si svolgono al massimo nell'ambito di pochi minuti, mentre per tutti gli sport di durata hanno veramente poco senzo perché la produzione di lattato non rappresenta certo il fattore limitante la prestazione.
-Per diminuire la frequenza cardica sotto sforzo bisogna migliorare la fitness cardiovascolare, quindi allenamento aerobico per un minimo numero di settimane continuativo; raggiunto un buon livello di allenamento i valori della fc si stabilizzeranno su livelli piu' bassi del normale e rimarranno tali a patto che non ci si de alleni.
 


Ciao, quando si fanno i lavori di fondo, si deve preferire l'agilità oppure bisogna tirare un rapporto medio/duro?
grazie.

Sasà 

(Alessio) A questa domanda sarebbe possibile rispondere in vari modi perché le variabili sono molte, comunque in linea di massima si tende a prediligere l'uso di rapporti medio/agili, per vari motivi:
-minor rischio di patologie da sovraccarico in quanto l'uso di cadenze medio/agili sottopone muscoli ed articolazioni a minori tensioni e carichi articolari, problematiche alla base delle più comuni patologie da sovraccarico del ciclista; tutto questo spesso viene accentuato da posizioni non corrette in bicicletta
- l'agilità aiuta a mantenere lo schema motorio della 'pedalata', che con il riposo ed i famosi 'sport alternativi' fatti in inverno tende a perdersi; in questo caso è molto importante anche lo stretching in quanto, se si parla ad esempio di potenziamento in palestra, aiuta a contrastare il fenomeno di accorciamento del ventre muscolare che questo tipo di lavori comporta
- l'agilità mantiene più elevato l'impegno metabolico (spesso è sconveniente dal punto di vista del rendimento) e quindi con maggiore facilità si mantiene una adeguata temperatura corporea (fattore utile nella stagione fredda) e permette un afflusso di sangue alle fibre più efficiente (sul principio opposto si basano le SFR di Aldo Sassi)


Posso fare qualcosa anche per il peso accumulato in questo mese, c 'e' anche qualche integratore che può aiutarmi, come sostitutivo di pasto?


(Alessio) E’ normale che con un mese di parziale inattività il peso sia salito, questo principalmente perchè la spesa energetica è scesa spostando così la bilancia entrate/uscite inevitabilmente a favore delle prime; il corpo umano poi è naturalmente programmato allo 'storage' (accumulo) in quanto porta con se i geni dei suoi antenati che avevano in queste ciclicità fame-caccia/alimentazione-riposo i segreti della loro sopravvivenza.
Ma veniamo a noi, tutto dipende dallo stato in cui ci troviamo: se la % di grasso è rimasta in un ambito fitness, direi tra il 10% ed il 15%, penso che con un mese in regime leggermente ipocalorico, con allenamenti sia prolungati di moderata/media intensità (elevato consumo di grassi al minuto) sia di minor durata ma maggior impegno metabolico e muscolare (elevato dispendio durante ed epoc prolungato), potrà giovarti molto.
Il discorso integratori alimentari volti alla perdita di peso si complica ed esula da questo ambito, comunque nel caso specifico posso consigliarti il Glucomannano (sazietà) e l'estratto di The verde (favorisce la mobilizzione dei grassi di deposito), certo non fanno miracoli ma possono aiutare; se la situazione è più grave (direi con % di grasso oltre il 15%) ti consiglio una terapia dietologica volta alla perdita di peso somministrata da un medico dietologo.
Ultima cosa, occhi ai pasti sostitutivi, spesso hanno come fonte di carboidrati il saccarosio, hanno dolcificanti artificiali (di cui alcuni studi in corso attesterebbero la tossicità), hanno proteine di basso VB, coloranti e complessi vitiaminici/minerali con scarsissima biodisponibilità...Occhio!!! 


Mi fai un pò di luce su come dovrebbero essere usati i vari integratori ?
Come bisogna regolarsi con i vari BCAA/creatina/ etc etc ?
cosa è veramente utile prendere prima di un allenamento e cosa dopo ?
ed il giorno della gara ? cosa è meglio prima cosa durante e cosa dopo ?
grazie in anticipo

Paolo

(Alessio) Sul tema degli integratori alimentari c'è molta confusione in giro, alimentata spesso dal bisogno di “vendere a tutti i costi” e difficilmente mi è capitato di sentire che venissero usati correttamente, nel rispetto del proprio fisico e del proprio portafoglio.
Iniziamo col dire che il loro uso è tanto più giustificato quanto più ci si allena quotidianamente; in questi casi quindi determinati integratori alimentari fungono da supporto al nostro organismo per sostenere fabbisogni energetici, plastici e di micronutrienti depauperati da una attività fisica intensa/protratta su base giornaliera.
Sinceramente altri usi sensati non li vedo.
A questo scopo ritengo validi integratori con i BCAA (aminoacidi a catena ramificata) i quali presi prima della seduta allenamento possono avere un ruolo energetico (fungono da substrato non saccaridico per la neuglucogenesi) mentre presi dopo la seduta possono avere un ruolo di supporto alla fase di ricostruzione plastica dei tessuti; gli stessi hanno anche un valore di sostegno di alcuni parametri ormonali, ma qui andiamo troppo nello specifico.
Altro integratore valido è la classica polvere glucidico/salina che in soluzione ci dà una bevanda ipotonica/isotonica (a seconda delle necessità) utile prima-durante-dopo qualsiasi tipo di attività fisica, con funzione energetica e di supporto all'equilibrio idro-salino.
Ritengo altresì uili determinati tipi di sostitutivi del pasto, purché di altissima qualità, qualora impegni lavorativi/familiari non permettano di alimentarsi regolarmente; si trovano in questo caso anche prodotti validi con un mix di microelementi, utili nello scongiurare deteminati deficit che il loro uso può portare.


 ....si parla di GLICEROLO come anticrampi .... che c'è di vero ?? Ha una sua reale utilità ?

(Alessio)  Il Glicerolo è una particolare sostanza con la capacità di "richiamare liquidi" nelle nostre cellule ed assumendola può aiutare a mantenere una buona idratazione (richiamando appunto acqua all'interno della cellula muscolare) specie in attività svolte in clima clado-umido.
Secondo il mio parere la sua utilità varia a seconda delle condizioni climatiche in cui ci si trova a svolgere l'attività, nonchè in base al tipo di esercizio ed allo stato di pre-idratazione iniziale, comunque può essere un prodotto valido.


 Cosa intendi per buona preidratazione in una gara tipo granfondo o marathon ?Quale è il prodotto che consigli contenente glicerolo e quando assumerlo ?

 (Alessio) Il discorso è troppo specifico per essere affrontato quì, sicuramente annoierei qualcuno.
Riguardo i prodotti, oltre a strategie promozionali vincenti (dalle quali sicuramente a livello di marketing bisogna imparare..), non vedo una significativa utilità specie in base al rapporto costo/beneficio considerato il tipo di gare che ti riguarda.
Presentarsi al via con una adeguata preparazione fisica ed idratandosi prima/durante a dovere con acqua alternata a soluzioni ipotoniche di carboidrati e sali, credo rappresenti un'ottima strategia per risolvere il problema crampi, mantenersi idratati e poter esprimere pienamente il proprio potenziale.


 I sali minerali presi per un lungo periodo possono dare fastidio ai reni o al fegato?

 (Alessio) Se assunti in dosi adeguate al fabbisogno ed in assenza di patologie renali/epatiche in corso direi di no. Se c'è la reale necessità di assumere integratori di sali minerali, il lungo periodo non dovrebbe creare particolari problemi, piuttosto è importante la quantità e la corrispondente assunzione di liquidi.


Ciao Alessio,
da quando è arrivato questo caldo non riesco più ad esprimermi al meglio.
Dovrei fare ancora due settimane di "carico",però ho la sensazione di essere andato un pò fuori giri,che cosa mi consigli?

 (Alessio) In effetti il cambio di stagione può fare brutti scherzi, dando la sensazioni di aver 'svuotato' le gambe!
Nel tuo caso mi risulta difficoltoso consigliarti con tranquillità in quanto dovrei sapere cosa intendi per 'ancora 2 settimane di carico' e soprattutto queste da cosa sono state precedute.
In secondo luogo dovrei capire se le tue sensazioni negative sono oggettivamente riscontrabili attraverso diminuita capacità funzionale, e per far questo bisogna:
-valutare l'andamento dei precedenti carichi di lavoro
-effettuare alcune analisi di laboratorio
-effettuare un test di valutazione funzionale volendo assieme ad una analisi della composizione corporea
-strutturare di conseguenza la seconda parte della stagione.
Il tutto naturalmente prima possibile per non lasciare nulla al caso.


Quanto è importante fare il defaticamento dopo la gara?
Come va fatto?

(Alessio) Il defaticamento dopo la gara ha la finalità di favorire lo smaltimento del lattato in circolo, riportandolo in range fisiologici, e aiutare la muscolatura distendersi e rilassarsi dalle precedenti tensioni e da eventuali piccole contratture, quindi la sua importanza è legata a questo.
Allo stesso scopo sono utili gli esercizi di stretching.
Per quanto riguarda la modalità, bastano 10-15' ad intensità blanda, diciamo ad FC fondo lento/fondo lungo, seguiti da 5' di stretching.


 Per preparare al meglio una G.F. che cosa ci consigli , per quanto riguarda: Alimentazione, integrazione, settagio bici, e un allenamento specifico da effettuare almeno una volta a settimana? 

Roberto

 (Alessio) caro Roberto per rispondere a tutto cio' che chiedi non basterebbe una giornata...
Naturalmente sono troppe le variabili da considerare in tal caso (eta', sesso, lavoro svolto finora, livello di qualificazione, ecc..),dunque generalizzare e' impossibile. Lo stesso discorso vale per la preparazione nutrizionale,approccio delicato e fortemente soggettivo che non puo' prescindere dalla valutazione caso per caso.


Qual'è il tipo di lavoro da fare per aumentare la resistenza in una salita sterrata di media lunghezza e di discreta pendenza che necessita(almeno per me) di essere affrontata con rapporto agile?In altre parole come allenarsi affinchè le sensazioni di fiato e gambe non vengano percepite al limite?

(Alessio)  Parlando di resistenza entrano in ballo solo fattori organici (caratteristiche cardio-polmonari, capacità ossidativa muscolare, fattori emodinamici, ecc..) ma non è questo quello che fa al caso tuo.
La necessità che riscontri di andare piottosto agile (più evidente con pendenze importanti) è dettata principalmente da uno squilibrio di forza, o meglio ancora da un'incapacità di protrarre nel tempo elevati valori di potenza; ciò pregiudica la velocità di avanzamento e peggiora la percezione di fatica aumentando la frequenza respiratoria e le pulsazioni al minuto.
La corretta progressione metodologica per migliorarsi in tale situazione prevede un lavoro di forza (anche aspecifico) in periodi lontani dalle gare con immediato trasfert sulla bici o spin-bike, seguito da una trasformazione della stessa sul mezzo specifico in forza-resistente ed in forza-potenza, lavoro eseguito in un periodo successivo sulle tracce del precedente.
Durante la stagione saranno necessari richiami periodici di tali lavori oltre magari ad un breve periodo di richiamo intensivo di forza.


Quale potrebbe essere una seduta-tipo per il richiamo intensivo della forza ?

 (Alessio) In una seduta tipo di “richiamo della forza in bicicletta” saranno presenti quelli che sono i principali mezzi di allenamento specifico della forza, ovvero:

-salite in regime di forza resistente (o SFR o salite alla Sassi, da colui che le ha ideate)
-partenze da fermo o da bassa velocità con lungo rapporto
-ripetute di forza-potenza in salita

-salite medio/lunghe con rapporto superiore a quello di gara
-tratti in pianura con medio-lungo rapporto

Naturalmente la loro scelta, collocazione nella seduta, tempi di lavoro e recupero, saranno dettati dall'analisi del soggetto in questione.