Cambio bici, come la scelgo?

Cambio bici, come la scelgo?

Siamo quasi quasi giunti al termine di questa stagione ciclistica, e molti di voi avranno certamente pensato di rinnovare il proprio mezzo meccanico, vuoi per necessità o per semplice desiderio personale.  L’acquisto della nuova bici è un momento molto importante e merita il giusto ragionamento. Ecco alcuni consigli utili per fare la giusta scelta.

COSA SIGNIFICA AVERE UNA BICI DELLA GIUSTA TAGLIA?

Guidare la bicicletta è una sensazione personalissima, e quindi anche il concetto di “telaio corretto” ha molteplici variabili ed è abbastanza soggettivo. Possiamo parlare di errore nella scelta del telaio quando: rispetto alla condizione ottimale per cui è stato concepito, ci si discosta troppo con componentistica e strategie di settaggio “fuori standard”.

 

Figura 1 Esempio di settaggio estremo della componentistica

Durante la progettazione, lo staff della casa costruttrice, imbastisce il telaio secondo dei parametri medi di statura, guidabilità e comfort, scegliendo materiali, sezioni, dimensioni e accostamenti in base alle proprie idee di costruzione.
Di seguito mettiamo a confronto alcune caratteristiche di telai di marca differente, con i quali possiamo vedere le diverse scelte attuate dal costruttore sulle diverse taglie, per quanto riguarda l’inclinazione dell’angolo tubo sella.  La prima opta per mantenere lo stesso angolo su tutte le taglie mentre la seconda sceglie di differenziarle cercando di seguire un concetto di proporzioni corporee e di assetto differenti.

Figura 2 Strategie costruttive di due aziende di bici a confronto

Questo è solo un esempio riguardante una caratteristica, fortunatamente la gamma di telai presenti sul mercato ci consente di identificare un telaio adatto ad ogni ciclista (lasciando al custom i soggetti più esigenti o semplicemente amanti del “tailor made artigianale”).

CHE COSA COMPORTA AVERE UN TELAIO FUORI MISURA O SEMPLICEMENTE CON UNA GEOMETRIA POCO ADATTA?

Utilizzare un telaio di una taglia più piccola o più grande, seppur compensati con la componentistica, non rappresenta certamente la scelta ideale per il ciclista. Può capitare che il ciclista si ritroverà a guidare una bici concepita per altri carichi, segmenti e leve corporee, con il risultato di una bici instabile ed eccessivamente nervosa o nella peggiore delle ipotesi scomoda per il soggetto che la utilizza.

Esempio di telaio inadatto al soggetto:

 

Figura 3 Esempio di telaio poco idoneo al caso richiesto, esempio di carico sbilanciato, in basso il blu segna il carico distribuito al 50% sul posteriore e 50% sull’anteriore, il verde rappresenta un ipotetico 60/40 mentre il rosso un esempio di sbilanciamento del carico sul posteriore 65/35 – valore indicativo)

Scegliere un telaio adatto significa anche tenere conto delle caratteristiche posturali del soggetto, mobilità ed atteggiamento sono importanti tanto quanto le proporzioni corporee. Nel caso in esempio, ritroviamo un soggetto con scarsa mobilità in flessione del rachide, e il telaio utilizzato con componenti e settaggio standard non permettono l’utilizzo comodo del mezzo, peggiorano così le tensioni corporee del soggetto.

La compensazione effettuata permette al soggetto l’utilizzo più agevole e performante della bicicletta, ma tale adattamento è da ritenersi provvisorio e fondamentalmente utile all’orientamento dell’acquisto di un nuovo telaio. La guida del mezzo non sarà ottimale, il baricentro deviato non permetterà né il giusto carico al piede né la giusta distribuzione del peso sulle ruote, oltre che generare tensioni al ciclista e quindi fastidi e dolori da utilizzo.

QUALI SONO LE SENSAZIONI O GLI ASPETTI TECNICI CHE POSSONO FAR CAPIRE CHE SI STA UTILIZZANDO UN TELAIO NON CONSONO ALLE PROPRIE CARATTERISTICHE?

Se siete in procinto di sostituire la vostra bici, vi propongo alcuni aspetti da analizzare per effettuare una giusta valutazione.

È doveroso indicare che il settaggio della bici è personalissimo e se è frutto di un ragionamento cosciente è libero di discostarsi dai parametri “standard”. Ne sono esempio i numerosissimi campioni del settore e con i nostri consigli cerchiamo di limitare la problematica su soggetto medio. Sia chiaro che è errato affermare che questa sia la regola indiscutibile.

  • Capacità di guida in discesa ed in pianura – la sensazione di instabilità anteriore o posteriore, scarso controllo in curva, difficoltà nelle curve strette o nelle curve veloci possono essere dipese da un telaio che non permette la giusta oscillazione baricentrica durante le varie fasi dell’uscita.
  • Dolore alle mani ed alla cervicale o al soprassella – la sensazione di dolore da compressione alle mani è certamente derivante da un carico eccessivo del peso sull’anteriore. Questo tipo di bilanciamento viene dettato dalle caratteristiche del telaio e compensato dalla componentistica, che però non è sempre in grado di permettere l’utilizzo comodo della bici . Lo stesso vale per il soprassella.
  • Utilizzo di “componenti fuori misura” – per componenti fuori misura intendiamo tutto ciò che si discosta troppo da un settaggio “di primo montaggio da parte della casa costruttrice”. Ad esempio utilizzare 4/5 centimetri di spessore sotto l’attacco manubrio per compensare un tubo sterzo troppo corto oppure utilizzare un attacco manubrio da 140 millimetri o un tubo sella con un seat post superiore a 25 millimetri
  • Dolore esteso alla schiena – il dolore alla schiena in presenza di un buon settaggio, può dipendere dall’utilizzo di materiali e sezioni poco comodi in soggetti con problematiche o semplicemente molto sensibili alle vibrazioni.

COME POSSO ORIENTARE L’ACQUISTO DI UN NUOVO TELAIO?

I parametri da tenere in considerazione per una scelta sono molteplici, è quindi consigliabile chiedere parere a chi fa di questi ragionamenti un mestiere, il Bike Fitter.
Per identificare la struttura di un telaio bisogna analizzare diversi aspetti, la lunghezza e angoli di inclinazione della losanga e della forcella ,che risultano difficili da intuire se non si è pratici del mestiere.
Ulteriore parametro che facilità l’identificazione, è dato dalle quote di stack e reach. Queste quote sono in grado di identificare la posizione della base di sterzo del telaio rispetto al movimento centrale (quota che se non rapportata ad altri parametri risulta insufficiente per una stima teorica corretta).

Figura 4 Esempio di Quote utili per determinare le caratteristiche di un telaio, a Sx i parametri classici del telaio a Dx i parametri di Stack e Reach

l consiglio che posso dare a chi non è pratico di questo genere di ragionamenti, è quello di ricercare nel proprio telaio la soluzione, valutando la deviazione della componentistica rispetto allo standard. Se si possiede una bici sul quale sono evidenti degli accorgimenti estremi per consentirne l’utilizzo in comodità, le caratteristiche del telaio da scegliere devono essere orientate alla limitazione di questi scarti.

Esempio:
Il soggetto in foto ha dovuto applicare una modifica della componentistica tale da assecondare le sue proporzioni corporee e le sue capacità di flessione del rachide tanto da denaturare la struttura del telaio.
Il ragionamento domiciliare da fare in questo caso è semplicemente quello di ricercare un nuovo telaio con quote di stack e reach simili all’ideale immaginato, questo solamente nell’ordine di pochi millimetri e cercando di mantenere inalterati i valori di angolo tubo sella e parametri connessi.

Nel caso in esempio aumentando lo stack di quanto sono gli spessori sotto lo sterzo e mantenendo il reach simile all’attuale.

Figura 5 Esempio di modifica di stack e reack orientato verso l’ideale teorico visivo

Ogni variazione dei qualsiasi parametro determina necessariamente la modifica delle altre parti del telaio strettamente correlate, quindi si consiglia di effettuare questo tipo di ragionamento nell’ordine di pochi millimetri e sempre tenendo conto delle conseguenze di riflesso che avverranno sul telaio. In caso di spostamenti significativi è sempre meglio essere indirizzati da un professionista del settore. Differenze seppur minime di struttura possono trasformare la bici da parte integrante del corpo ad elemento scomodo.