Dolore alle ginocchia del ciclista, e se dipendesse dal bacino?

Il dolore alle ginocchia del ciclista è imputabile a diversi fattori

Alcuni riguardano il posizionamento dei componenti della bicicletta ed altri riguardano le capacità biomeccaniche dell’individuo.
Per discriminare da cosa dipenda è necessario valutare il sistema posturale del ciclista, per capirne la logica in dinamica e trarne delle conclusioni utili a permettergli nell’immediato il miglior supporto possibile, attraverso un buon settaggio e nel futuro una correzione degli aspetti deficitari.

Il dolore al ginocchio può interessare diverse aree , sono frequenti  casi di dolore al ginocchio nella parte interna (mediale), dolori nella parte esterna (laterale), il dolore dietro il ginocchio, il dolore alla rotula, il dolore al tendine rotuleo, il dolore all’inserzione della zampa d’oca ecc, le casistiche sono molte e le cause altrettanto.

Identificare l’area del dolore è utile per capirne la causa, ogni zona può essere ricondotta ad un errore di impostazione della bicicletta (se la persona non presenta limitazioni) oppure a problematiche posturali presenti nel ciclista.

Le problematiche più comuni per il dolore al ginocchio possono prevedere :

Scelta inadeguata del tipo di pedale/placchetta e montaggio errato

Altezza sella inadeguata , sella alta o sella bassa

Errato allineamento del ginocchio con il pedale

Se il posizionamento del ciclista sulla bicicletta rispetta parametri corretti sia come componenti che come impostazione,  ma comunque si manifesta il dolore al ginocchio è necessario conentrare l’attenzione sugli aspetti prettamente collegati alle capacità di movimento del ciclista.

Identificare le capacità di movimento prima di effettuare una valutazione biomeccanica sulla bicicletta è quindi un passaggio fondamentale, per praticare ciclismo senza dolori al ginocchio sono richieste delle capacità minime da garantine, e riguardano la mobilità articolare, se non sono garantite andiamo incontro all’utilizzo scriteriato delle articolazione e per quanto riguarda l’arto inferiore la vittima è quasi sempre il ginocchio.

Nonostante questo il ciclismo è uno sport sostanzialmente benefico per le ginocchia, le comuni problematiche del menisco, necessità di ripresa di tono muscolare, ed altre problematiche trovano giovamento dall’attività ciclistica svolta con criterio.

Questo tema già proposto in questo articolo ed in altri articoli presenti nel sito, ha sempre trattato l’argomento dal punto di vista dei componenti, in questo testo identificheremo una delle tante condizioni posturali in grado di creare incompatibilità con la perfetta simmetria della bicicletta.

La valutazione biomeccanica è utile a risolvere le varie forme di dolore al ginocchio del ciclista che si manifestan durante l’attività.

Esempio di caso di dolore al ginocchio nel ciclista, il dolore si manifesta sotto sforzo e solo ad un ginocchio nella pa

Il ciclista in esame ha richiesto una valutazione biomeccanica per risolvere una un dolore al ginocchio sinistro che si manifesta durante la pedalata, nello specifico il dolore al ginocchio esterno.
l’atleta, magro ed apparentemente atletico nasconde in realtà notevoli limitazioni di mobilità articolare e sistemi posturali di compenso al limite della loro capacità.

Vi riporto in sintesi uno dei dettagli utili, visibile in vista postero/anteriore, che vede nello schema di statica posturale del ciclista (mediante analisi dei reperi corporei) la necessità di attivazione differente delle catene muscolari ed un comportamento a compenso asimmetrico degli arti inferiori e della pelvi per mantenere le caratteristiche di economia e comfort.

Questa compensazione articolare non permette al ciclista di effettuare un movimento simmetrico durante la pedalata, la posizione del bacino obbliga i due femori ad effettuare traiettorie diverse e comensare con movimento e rotazioni differenti, nel caso trovassimo anca e caviglia con limitazioni articolari avremmo il ciclista con il dolore al ginocchio.

In foto: il ciclista in vista postero anteriore con visibile il comportamento asimmetrico dei due iliaci del bacino nonostante la posizione centrata del sacro, da notare l’arto destro in rotazione interna.
A destra il risultato dell’analisi pressoria della seduta del ciclista (test per la sella ideale) evidenzia una rotazione pelvica ed un appoggio asimmetrico (ma una buona superficie di appoggio, sella adatta).

In foto: analisi pelvica durante la pedalata, oscillazione laterale destra con valore massimo 25 mm contro un valore opposto di 5 mm.

Nella valutazone biomeccanica in dinamica (test effettuato sulla bicicletta) sono evidenti le conseguenze degli adattamenti del sistema posturale, nello specifico rileviamo la asimmetia dell’appoggio ischiatico sul sellino, ed il movimento femorale asimmetrico tale da produrre un inclinazione laterale di 25 mm.

 

In foto: in vista frontale vediamo la diversa traiettoria delle ginocchia data dalla differente altezza dei femori, traiettorie verticali con leggero schema di rotazione pelvica ma ben compensate.

Identificata la causa scatenante attraverso la valutazione posturale, possiamo agire con due strategie:

nel lungo periodo cercare di migliorare lo schema posturale attuale attraverso dei protocolli specifici ed una serie di aggiornamenti programmati; nell’immediato la soluzione sarà quella di scegliere lo schema di movimento maggiormente tollerato, considerando che il bacino in apertura asimmetrica non consentirà una seduta bilanciata e la stessa posizione dei femori rispetto al pedale.

Nel caso specifico la scelta dei componenti ed il loro posizionamento cosciente ha risolto il problema del dolore, quindi per le necessità di questo caso è bastato un settaggio di compensazione per soddisfare le richieste del ciclista.

Nei casi più semplici comprendere il movimento ed i suoi limiti consente di trovare il posizionamento corretto che non infastidisca le articolazioni e che consenta il movimento richiesto (la pedalata).

Nei casi di maggiore complessità , con pregressi traumatici o patologici, o dove le limitazioni siano eccessive occorrerà affiancare un programma di rieducazione posturale/biomeccanica, per migliorare i parametri di mobilità e garantire così un’attività ciclistica piacevole e redditizia.

 

Come posso capire perche ho dolore al ginocchio mentre pedalo?

Il ginocchio è un’articolazione non è progettata subire torsioni , qualsiasi tipo di adattamento corporeo in rotazione, se non segue uno schema posturale logico è in grado di provocare una torsione al ginocchio e quindi creare problemi all’articolazione.

Questo viene amplificato dal fatto che la bici elimina molte capacità di compenso che di solito abbiamo in statica.

Se avete dolore ad un ginocchio verificate mentre pedalare l’allineamento dei femori con il telaio, se notate distanze differenti o comportamenti diversi del piede probabilmente state compensando.