Mal di schiena in bicicletta, scopriamo come risolverlo

Il dolore alla schiena del ciclista durante gli allenamento è una problema che affligge gran parte dei ciclisti anche a partire dai più giovani, questo tipo di sintomatologia dolorosa nasconde quasi sempre una disarmonia posturale (dove non ci siano patologie accertate).

Per determinare se l’origine del mal di schiena in bicicletta è di natura posturale o di natura meccanica prima di effettuare la valutazione biomeccanica è corretto valutare la postura del ciclista ed identificarne le caratteristiche principali e valutarne i compensi, per star bene non bisogna essere perfetti ma avere un sistema in grado di compensare.

La bicicletta fa bene alla schiena di chi ha dolore? A qesta domanda possiamo rispondere “dipende dal caso”, ovvero se sono presenti patologie particolari o meno è consigliabile il consulto medico, in problematiche dovute a restizioni di mobilità, tensioni viscerali, tensioni muscolari un movimento ciclico ed armonico della colonna come quello imposto dalla bici può risultare positivo.

Una colonna vertebrale in salute presenta le sue curve armoniche e garantisce il movimento nelle direzioni fisiologiche, le limitazioni del movimento della colonna vertebrale si riflettono nella comodità del ciclista.

Sono connessi alla poca mobilità vertebrale tutte le problematiche dolorose del ciclismo tra cui:

dolori al sottosella

dolore perineale del ciclista

sciatalgia nel ciclismo,

dolore alle mani del ciclista,

dolore alle ginocchia del ciclista

Identificare da soli queste limitaizoni non è facile e richiede un background accademico per cui solitamente ci si accorge di avere problemi solo a dolore sopraggiunto, per questo motivo una volta l’anno è consigliabile controllo posturale in grado di identificare le caratteristiche posturali, le situazioni di compenso ed eventualmente consigliare il protocollo da seguire o il professionista a cui recarsi.

Non tutte le posture sono corrette o efficienti per il ciclismo, e non tutte le schiene si prestano alla posizione del ciclista in bicicletta, considerate che dalla posizione della colonna e dalla sua mobilità dipendono le mobilità degli arti e di tutto il sistema viscerale e viceversa.

Le problematiche di mal di schiena in bicicletta maggiormente diffuse sono:

mal di schiena dopo la pratica sportiva (dolore che compare dopo il movimento)

mal di schiena cronico, prima e dopo l’attività ciclistica (dolore sempre presente anche con entità vaviabile)

mal di schiena in bici in salita (si accentua in fasi di sforzo e di salita)

convivenza tra bici ed ernia del disco (in caso di ernie del disco dopo consulto medico si effettua un setting conservativo)

bici e sciatalgia (sensazione di parestesie dell’arto inferiore e dolore sciatalgico o simile, tecniche di scarico e setting conservativo)

e simili.

 

 

Casi frequenti di atteggiamento poco compatibile con il comfort in sella:

Nell’esempio si vede un classico caso di lordosi primaria che non consente al bacino del ciclista un appoggio corretto sul sellino ed alla colonna un atteggiamento di flessione armonica.

Una mancata flessione armonica della colonna può comportare il dolore lombare, l’aumentare del mal di schiena in salita o in fasi di sforzo prolungato, sintomatologia simile alla sciatalgia, dolore perineale da appoggio scorretto sul sellino, dolore cervicale tipico del ciclista nell’atto di guardare la strada cercando di essere aereodinamico in presa bassa, ecc

E’ importante specificare che la colonna vertebrale ed il suo atteggiamento possono dare importanti informazioni sulla condizione generale del ciclista, non solo per per quanto riguarda la capacità atletica ma anche per il suo stato di salute, se le vertebre e le articolazioni non vengono utilizzate per quello per cui sono state progettate (forma e funzione) si innecano situazioni di stress che possono nel tempo degenerare.

La valutazione posturale, il ragionamento clinico e gli esami con misurazione di dati oggettivi sono la base per impostare un lavoro di riequilibrio sensato ed efficace.

Mobilità vertebrale, mobilità viscerale, engramma motorio, capacità di compenso, sono alcuni degli aspetti fondamentali da valutare per ricercare l’armonia posturale e migliorare tutti gli aspetti ad essa connessi, anche ciclistici.

Esempio di caso studio realizzato presso il nostro centro (studio CTM) che prevede il training posturale di un ciclista impossibilitato nel movimento a causa di forte rigidità muscolare e vizi di postura.

Il ciclista con il mal di schiena è stato analizzato durante dei movimenti di flessione ed estensione della colonna vertebrale, questo ha messo in evidenza le zone di rigidità e la posizione assunta per mantenere l’equilibrio.

Lo studio della postura e della mobilità ha dato possibilità di identificare le limitazioni del movimento ed orientare in maniera precisa il lavoro di correzione (con degli esercizi di postura)

Potete vedere a seguito di 4 sedute il risultato ottenuto (su un altro caso studio) sulla capacità di flessione della colonna, e quindi il superamento di una prima serie di limitazioni del movimento che comportano necessariamente dolore.

La valutazione posturale e lo screening della colonna vertebrale sono controlli consigliati a tutti, soprattutto chi pratica ciclismo assiduamente, sportivi in generale ed ai ragazzi in via di sviluppo.

Un buon consiglio può essere la migliore soluzione al problema.

Hai mai effettuato una valutazione posturale?

 

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