Pedalata efficace, senza punti morti.

La questione dei punti morti nella pedalata interessa tutte le tipologie di ciclisti, dal neofita al professionista, a seconda della loro entità possiamo avere problematiche muscolo scheletriche o semplicemente perdita di efficacia durante la pedalata.

Definiamo il “punto morto nella pedalata” la fase in cui si ha una perdita di armonia nel movimento, corrispondente ad un improvviso crollo di N al pedale e di velocità angolare.
Ad oggi esistono diversi sistemi in analisi della pedalata per misurare questo parametro, dal più semplice con video analisi al più complesso con misuratori di potenza e misuratori di inerzia.

Esempio di analisi dell’andamento della traiettoria del piede (metodo visivo)

Analizzando l’andamento delle traiettorie si possono riscontrare delle differenze tra la prima e la seconda traiettoria.

La prima a sinistra presenta un andamento meno armonioso mentre la seconda a destra si descrive con una maggiore linearità.
Le determinanti per una pedalata efficace oltre che nel settaggio delle distanze tra i componenti vede fondamentali anche la scelta dello scarpino e della lunghezza di pedivelle ideali.

Esempio di analisi Inerziale

Nel grafico possiamo analizzare la distribuzione delle perdite di armonia durante la rivoluzione della pedalata (considerando i quadranti delle rivoluzioni della pedivella) in relazione ad rpm ed intensità.
Abbiamo in questa analisi un arto sinistro maggiormente in squilibrio con perdite di linearità nel primo quadrante.

Test effettuato ad intensità definita ed rpm libere

Le perdite di efficienza della pedalata sono solitamente associate alle posizioni di maggior estensione o flessione dell’arto, quindi la posizione 0° e 180° delle pedivelle, ma non è insolito ritrovare questo problema in prossimità di altri punti fondamentali della pedalata, ovvero in fase di spinta 90° o di ritorno 270°.

Rendere una pedalata rotonda eliminando i punti morti.

Potete riscontrare di non avere una pedalata efficiente attraverso analisi in laboratorio (come quelle descritte) o con l’ausilio di un misuratore di potenza applicato al pedale con tecnologia di analisi della pedalata, se non avete questa possibilità a livello molto più grossolano ma non per questo non indicativo potete far caso alla tipologia di pedalata ed la stabilità della vostra caviglia.

Se pedalate eccessivamente di tallone o di punta, se avvertite dei cedimenti del piede o un saltellamento eccessivo durante la pedalata probabilmente non avete una pedalata efficace.

La strategia per eliminare i punti morti consiste nel cercare di ricreare le condizioni ottimali del movimento del complesso anca ginocchio caviglia, quindi identificare ed impostare correttamente:

  1. Seduta e posizione del femore rispetto al movimento centrale
  2. Estensione del ginocchio
  3. Movimento della caviglia nella pedalata
  4. Posizione del piede

Questo accurato studio del movimento consente di eliminare freni nel movimento (anche asintomatici) che diminuiscono la prestazione.

Esempio di armonizzazione del movimento
Atleta con ftp 320 watt – rpm 75/85 – segmento 30 secondi

Analisi iniziale:
Punti morti rilevati maggiormente sull’arto sinistro in prossimità del primo quadrante 0-90° (65%)

Analisi finale:
Punti morti quasi annullati

Questo tipo di analisi è consigliabile a chi desidera affinare la pedalata per rendere al meglio, quindi le specialità di crono, pista ma anche tutti gli sport di endurance ad alto medio-livello.